Per i 400 anni dalla nascita di Giosuè Gianavello
il logo ufficiale delle iniziative realizzato da Elio Gilardi
In un imprecisato giorno dell'anno 1617 nasceva Giosuè Gianavello, il Janavel, il "Capitano delle Valli" che guidò la resistenza valdese contro le persecuzioni del sovrano sabaudo, ma anche il bandito più celebre delle Alpi occidentali, la cui storia è narrata da molteplici fonti, di difficile reperibilità, se non persino inedite.
Per i 400 anni dalla nascita, ad un gruppo informale di appassionati di storia è sembrato bello e giusto ricordarlo in una serie di iniziative, per tutta la durata del 2017, annunciate su questo spazio web, proposte ad associazioni, gruppi e persone che vorranno unirsi al ricordo, all'approfondimento storico e, perché no, anche ai festeggiamenti di un personaggio che, come nessun altro, oltre la storia ha segnato anche l'immaginario di chi, a vario titolo, ha affrontato il tema della resistenza sulle Alpi.
Tutto questo insieme all'ambizioso progetto di dare alle stampe, per la prima volta tradotte in italiano ed in un unico volume, gli scritti relativi al Janavel, tra cui le celebri "Istruzioni", in pratica il primo manuale di guerriglia alpina mai redatto nella storia.

Prossime iniziative
Novità editoriali
A quattrocento anni dalla nascita, il romanzo di Bruna Peyrot e Massimo Gnone ripercorre, integrando alcune fonti storiche, la straordinaria vicenda, a metà tra mito e storia, del montanaro-condottiero Giosuè Gianavello che con strategica ostinazione lottò in difesa delle "eretiche" comunità valdesi del Piemonte dalle persecuzioni armate dei Duchi di Savoia.
Piccolo proprietario contadino con il ruolo di anziano di chiesa nel Concistoro di Rorà, in val Pellice, nel Piemonte occidentale, Giosuè Gianavello si trasformò lentamente in «bandito» sia in quanto si batté in difesa delle popolazioni valdesi vessate dai Savoia sia, rispetto alla sua stessa comunità, in quanto il suo esilio fu lo scotto per una pace dopo cento anni di persecuzioni.
Convinto credente e abile stratega, uomo comune ed eccezionale a un tempo, la sua vicenda illustra la complessità di un periodo storico - la seconda metà del Seicento, il «secolo di ferro» - in cui le Valli valdesi, a un tiro di moschetto da Torino, erano diventate territorio disputato dalle potenze dell'epoca, prima tra tutte la Francia del re Sole.
Gianavello a Ginevra
Anche il comune di Ginevra ricorderà l'anniversario della nascita di Gianavello con una targa posta nel luogo dove gestiva la sua attività commerciale in Rue de la Madeleine 13.
Qui la delibera accettata dal consiglio municipale il 17 maggio 2017.



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